novità da "udine-friuli a 5 stelle"


il DI(r) NO SAURO-politico

___DInoSAUROpol

~

È l’ennesimo niet verso una proposta dei 5 Stelle quello che si è consumato martedì 10 marzo, da parte di Pd e Pdl, nella commissione Statuto del comune di Udine.
Oggetto della discussione era la bozza del centrodestra sulla partecipazione attiva dei cittadini tramite l’organo referendario – sia consultivo che propositivo o abrogativo – cui Vanessa Passoni aveva opposto una pregiudiziale per chiedere di ampliare l’argomento, racchiudendo in un unico testo e in modo chiaro tutte le possibili forme di partecipazione.
Non solo per regolare il referendum quindi ma anche le norme per istanze, petizioni, proposte e bilancio partecipativo, raccolte in un unico regolamento, di cui aveva anche predisposto un proprio testo, in modo da raggiungere al meglio gli obiettivi previsti dal TUEL (testo unico enti locali).

Risultato: tutti d’accordo sul criterio ispiratore ma, nella sostanza, tutti contrari.
Perché, politicamente, accettare la pregiudiziale di Passoni avrebbe comportato l’accettazione del suo testo che, pur essendo una bozza aperta a ogni modifica, si sarebbe sovrapposto a quello del centrodestra, l’unico che sarà quindi discusso ed eventualmente emendato.

Rendendo evidente come il problema non stia nella sostanza del testo ma nella sua paternità, da sventolare poi ai posteri come merito.
Infatti anche l’ulteriore pregiudiziale di Passoni, richiedente “che i testi dei diversi Istituti per la Partecipazione Popolare siano infine raccolti e approvati come un unico regolamento”, è stata bocciata all’unanimità dal “partito unico”.
Insomma, ancora una volta è stato sottolineato come non sia per i cittadini che si consumano le parole istituzionali ma unicamente per tramandare la memoria di se stessi.

 

pregiudiziale di Passoni

proposta istituti partecipazione

 

 

Lascia un Commento