novità da "udine-friuli a 5 stelle"


promesse sinistre

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“Ci scusiamo per il disagio” è l’unica certezza raccolta dai cittadini che hanno partecipato alla manifestazione in bicicletta di sabato 18 ottobre, sotto un sole estivo, attraverso i cinque passaggi a livello che, in meno di due chilometri, tagliano in due la città di Udine. Alla conclusione della pedalata, sotto la Loggia del Lionello, la saga della ferrovia Udine-Tarvisio – un transito continuo di treni, merci e passeggeri, contiguo alle case – è rimasta gonfia di interrogativi e di promesse alquanto nebulose – le stesse ripetute da anni in campagna elettorale – di far circolare i treni sulla linea interrata esistente. Quando? In futuro. Quali treni? Non è chiaro. Eppure, allo scopo, sono stati stanziati dalla Regione ben sessanta milioni di euro a favore di Rfi. Eppure la disgrazia di Viareggio insegna quanto certi trasporti in mezzo alle case siano pericolosi, diurni o notturni siano!
“Voglio rassicurarvi, meno di un mese fa ho sentito Rfi e mi hanno assicurato che per la fine della prossima primavera non ci saranno più passaggi notturni, un piccolo passo molto importante grazie ai lavori previsti con i primi dieci milioni” ha affermato il sindaco Furio Honsell ai cittadini, intervenendo nel dibattito sotto alla Loggia “per poter escludere tutto ci vuole l’intero finanziamento”. Ovvero altri cinquanta milioni delle nostre tasse che – sempre a detta del sindaco – sono già stati stanziati ma andranno “nel prossimo piano di investimento di Rfi” concludendo con “riconosciamo che ci sono stati tanti anni di inerzia” e promettendo un incontro fra i cittadini e il responsabile delle ferrovie “così ci facciamo spiegare cosa hanno fatto”.
Numerose le contestazioni dei cittadini, al sindaco come alla giunta regionale. Un desiderio dei cittadini, solo un sogno ormai a quanto è sembrato, sarebbe che il tratto fra le case venga completamente dismesso e trasformato in una green way, come già è stato fatto in tante altre parti del Paese, cosa ricordata anche da Cristian Sergo, portavoce in Regione per il M5S: “da tempo ho depositato un’interrogazione all’assessore Mariagrazia Santoro, chiedendo chiarezza su alcuni punti:
i passaggi a livello verranno tolti? O questo era stato ventilato solo per raccogliere consenso elettorale? L’assessore Santoro ci ha detto candidamente che la linea continuerà comunque a portare treni passeggeri.
Se verranno tolti i passaggi a livello, si potrà fare la pista ciclabile? L’assessore Pd a Udine, Enrico Pizza, ci ha detto che non si può fare perché i binari restano di Rfi. Non è del tutto vero, Rfi ha già tanti binari dismessi nel resto del Paese che ha dato in gestione ai comuni (progetto greenways).
Ci dicono poi che, spostando tutti i treni nella tratta interrata, i treni passeggeri avrebbero un ritardo di qualche minuto. Giusta preoccupazione ma perché nessuno si preoccupa dei ritardi giornalieri anche di trenta minuti che sopportano i pendolari? In teoria, per questo, Trenitalia ha preso delle multe. Le pagherà? Ancora non abbiamo avuto risposta.
In definitiva non è chiaro quale sia il vero obiettivo, eppure nel Pum (piano urbano mobilità) del comune di Udine, credo redatto proprio quando la Santoro era assessore a Udine, è scritto chiaro che vogliono togliere tutti i parchi merci in città per farne uno solo davanti all’Abs acciaierie di Cargnacco. Quindi”
chiosa Sergo “se il progetto è di fare un solo parco merci a Cargnacco, perché dobbiamo spendere tutti questi milioni per mettere a posto Udine parco?”.

 

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