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Estate 2014

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Si dice che non piovesse così da 98 anni. Colpa del riscaldamento globale? Di un inverno troppo caldo in tutta Europa e conseguente compensazione dei propri estremi da parte della natura? Comunque sia, l’estate 2014 è stata la più piovosa dell’ultimo secolo e al Paese, già fiaccato da una crisi economica di cui non s’intravede l’epilogo, ha lasciato un cospicuo corredo di danni, diretti e indiretti: da quelli all’agricoltura, al turismo, alla salute dell’organismo umano, indebolito dalla troppa umidità e mancanza di sole, a quelli provocati dall’irresponsabilità di una classe politica che da decenni si ostina a non porre rimedio al dissesto idrogeologico provocato da incuria del territorio, disboscamenti e cementificazione selvaggia, cui inevitabilmente conseguono smottamenti, frane e numerose alluvioni.
Calamità naturali, le chiama ipocritamente la politica, col pensiero rivolto ai vantaggi che esse comportano, vale a dire appalti, mazzette, corruzione, evasione fiscale e chi più ne ha più ne metta. E qui s’inseriscono coloro che ipotizzano un piano preordinato per mettere definitivamente in ginocchio la già disastrata economia del nostro Paese, da tempo candidato da molti a un gemellaggio economico con la Grecia. Ma che c’entrano con quest’ultima ipotesi le anomale piogge di quest’estate?
Beh, volendo cedere a un pizzico di complottismo (benché, come a pensar male, spesso ci si azzecchi), ci si può chiedere: che ci fa nella legislazione italiana una norma che autorizza le “modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua”?
Si legge, infatti, al secondo comma dell’art. 2 della Legge 5 gennaio 1994, n. 36:

“2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell’acqua”.

Di quali modificazioni artificiali si sta veramente parlando? Se lo chiedono in molti, per quanto il significato di quelle ultime due righe non lasci molto spazio ad equivoche interpretazioni.

Testo L.5(01/1994, n. 36

 

One response to “ Estate 2014 ”

  1. Stefano Stefano scrive:

    L’esperimento di Ighina:

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