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COMUNICATO N. 90/2017 del 10.11.2017 – RISPOSTA A MONICA PAVIOTTI SU HERA.

FOTO monica-paviotti

Invio in risposta a Monica Paviotti oggi sul Messaggero Veneto.

Chissà se la consigliera Paviotti si ricorda l’iter che ha portato Hera a Udine!
Chissà se ricorda le parole violente del consigliere Hosam Aziz (all’epoca esponente Pd) verso la perdente opposizione!
Parole mai ridimensionate dalla maggioranza, anzi è da allora che la maggioranza ha alzato un muro, non concedendo alcuna voce di dialogo all’opposizione, bocciando d’imperio qualsiasi iniziativa.
E se sulla vicenda Amga/Hera ora la Paviotti si canta auto elogi, non essendoci mai stata una proiezione diversa come può l’oracolo Paviotti insinuare che altre vie sarebbero state un disastro e che il futuro darà loro ancora ragione?
È evidente una sola cosa: è il fallimento della politica di questa maggioranza che ora spinge la stessa a incolpare le opposizioni delle sue stesse colpe!
Han voluto fare tutto da soli, perché avevano vinto e quindi erano i più bravi, e ora di tutto questo la colpa sarebbe delle opposizioni perché non “hanno proposto” e soprattutto – poveri loro – perché non gli abbiamo lasciato carta bianca di fare e disfare a loro piacere?
Una maggioranza che non si rende conto che l’opposizione farà contro alle sue iniziative con tutti i mezzi legalmente possibili, dimostra solo la sua incapacità.
Perché è la mediazione fra le parti la prima regola della democrazia.

Claudia Gallanda
Consigliere comunale di Udine
M5s

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